BALESTRATE


Balestrate, o meglio Sicciara, come centro abitato, fece la sua prima apparizione nella storia nel 1681. Comune costiero posto al centro del Golfo di Castellammare, esattamente al confine tra le ex province di Palermo, di cui fa parte, e Trapani.
Sorge in una zona pianeggiante posta 35 m sopra il livello del mare alle pendici del monte Ferricina nella valle del fiume Cataldo. Il clima a Balestrate è caldo e temperato, con inverni più piovosi rispetto al periodo estivo. La spiaggia di Balestrate, che si affaccia sul Golfo di Castellammare, oltre ad essere sede turistica (soprattutto durante il periodo estivo), include al suo interno la cosiddetta “spiaggia dei pescatori”, di particolare interesse geologico per la presenza di fossili di Pecten.
Inoltre in prossimità della spiaggia, in direzione Alcamo Marina, sorge una boscaglia dove si trovano pini marini, eucaliptus e tamerici.

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Ubicazione geografica
Comune costiero posto al centro del Golfo di Castellammare, esattamente al confine tra le ex province di Palermo, di cui fa parte, e Trapani.
Sorge in una zona pianeggiante posta 35 m sopra il livello del mare alle pendici del monte Ferricina nella valle del fiume Cataldo.
Come raggiungerci
da Palermo
Distanza chilometrica in linea d' aria è 31.82 km;
in automobile 56,3 km; 48 min stimati
Indicazioni: percorrendo l'A29 - direzione Mazara del Vallo, svincolo Balestrate
da Trapani
Distanza chilometrica in linea d' aria è 41.4 km;
in automobile 57,6 km; 44 min stimati
Indicazioni: percorrendo l'autostrada A29/E90 direzione Palermo svincolo Partinico
Indirizzi utili
Comune
Municipio: Via Roma 14 - 90041 Balestrate (PA)
Ufficio turistico
Via S. Francesco D'Assisi n.38 - Tel 0039 091 8987355
Guardia medica
Via Giliberti, 42 - Tel 0039 091 8786790
Taxi
Nstonline Taxi & Transfer - Via Segesta 5 - 90041 - Tel 0039 333 8429777
Parcheggi
Stazione di Balestrate - Via Stazione
www.comune.balestrate.pa.it
Storia
Anticamente il nome della città era SICCIARA dal siciliano SICCIA, denominata così per l'abbondanza di seppie che caratterizza il suo prospiciente tratto di mare, mentre l'odierno nome di Balestrate si fa risalire al 28/06/1307, quando il territorio venne annesso al Comune di Partinico, tranne per un lembo di terra che si protendeva per un cosiddetto "tiro di balestra" (dal latino "per jactum balistrae") tra i torrenti di San Cataldo ad est e Calatubo ad ovest, che re Ferdinando d'Aragona riservò alla sua sovranità tramite apposito decreto.
Storicamente il primo nucleo dell'attuale Balestrate si fa risalire attorno al 1600 nei pressi di una tonnara che sorgeva proprio nell'area della SICCIARA.
Queste terre furono di diritto regale per un secolo e mezzo, ma nel 1456 il re aragonese Alfonso il Magnanimo volle donare il territorio di Balestrate al suo camerlengo, nonché consigliere favorito Nicolò de Leofante.
Si succedettero nel possesso i Bologna (1472-1661) i Leto come enfiteuti (1662-1667), i Santoro come sub-concessionari, (1678-1749), don Matteo Gesugrande come compratore (1750- 1778); venne poi ereditato dal figlioccio Paolino Gesugrande dal 1779 fino ai primi dell'800.
Molti senatori e uomini illustri lottarono e si distinsero per far sì che il territorio della Sicciara da paese si trasformasse in Comune. Dopo che venne scartata l'ipotesi di chiamare il Comune Ferdinandopoli, re Ferdinando di Borbone decretava che Sicciara e Trappeto venissero uniti in un solo Comune denominato Balestrate, avendo per luogo centrale dell'amministrazione la borgata di Sicciara. Nel 1954 vi fu la scissione della borgata di Trappeto che divenne Comune autonomo.
Dal 1835 al 1840 fu sede degli stabilimenti degli Ingham, dei Florio e dei Woodhouse, nati come succursali di quelli di Marsala.
Il territorio ha raddoppiato la sua superficie a seguito di un recente decreto del presidente della Regione siciliana del 9 aprile 2008, con il quale Balestrate annetteva a sé dei territori precedentemente appartenenti al Comune di Partinico.
Meritevole di citazione è la necropoli di origine greca che ha dato alla luce numerosi reperti archeologici.
Economia
Notevole impulso all'economia di Balestrate fu dato dall'insediamento e dall'attività di tre stabilimenti enologici costruiti attorno al 1927 da tre grandi capitani d'industria dell'epoca: Beniamino Ingham, Vincenzo Florio e Giovanni Woodhouse. Di conseguenza tra gli artigiani venuti a Balestrate (allora Sicciara) i più furono bottai.
Dagli anni '60 si è poi espansa nel settore del turismo e dell'intrattenimento, affermandosi come centro rinomato per le spiagge dorate, la gastronomia e l'ospitalità: sono così sorti lidi, B&B, alberghi, case vacanza, disco-pub.
Oggi l'industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti della pesca, alimentare, tessile, dell'abbigliamento, dei laterizi, dei mobili, dei gioielli e dell'edilizia.
In agricoltura, grazie alle acque della diga sullo Jato, è avvenuta una trasformazione radicale: oggi si coltiva in serra, vi sono numerosi frutteti e l'Amministrazione sta puntando sulle colture subtropicali e in particolare sul mango, coltura innovativa non autoctona. Frutto di origine indiana, ha messo le radici anche nelle campagne balestratesi, dove oggi sono 17 gli ettari di terreno coltivati. La produzione siciliana, per quanto limitata nel tempo a causa della stagionalità della fruttificazione del mango in Italia, è risultata di qualità eccellente, ottenendo un grande successo anche sui mercati nel Nord-Europa.
Tale attività ha richiamato di recente l'attenzione di diversi produttori locali che stanno operando una vera e propria riconversione graduale e puntuale, sostenuta dal mercato locale ed internazionale, in virtù delle sue eccellenti proprietà organolettiche.
Arte e monumenti
La chiesa di San Pietro è una delle più famose di Balestrate, poiché strettamente legata ad una delle manifestazioni più sentite della cittadina. La "Festa di San Pietro e del Mare" si svolge a Balestrate il 29 giugno, giorno in cui si festeggia San Pietro, protettore dei pescatori. La giornata, organizzata dai pescatori del piccolo Comune, è caratterizzata da giochi pirotecnici, degustazioni di pesce fritto nella piazza centrale, concerti, illuminazione delle strade fino a notte fonda ed una spettacolare processione del Santo su un carro appositamente allestito per la festività. Quest'ultimo è la "vara", ovvero una barca che viene trainata con delle corde dagli stessi pescatori che indossano i tipici pantaloni blu e magliette a strisce orizzontali bianche e blu. La giornata si conclude con spettacolari fuochi artificiali sparati da un'imbarcazione a mare.
Il nucleo originario del paese fu la piccola chiesa di Sant'Anna che nel 1900 divenne una parrocchia, oggi la Matrice, da dove si estese per lungo e per largo l'attuale sito.

Lungomare di Balestrate

Caratterizzato da una lunga spiaggia di sabbia dorata e fine, solo per un tratto interrotta dal nuovo porto, è meta ambita di residenza estiva. L’afflusso è tale da portare il… Leggi tutto »